
La metropolitana di Roma è la rete di trasporto rapido della capitale italiana, composta da tre linee — A, B e C — che collegano il centro storico con i quartieri periferici e i principali snodi di scambio. Con un codice identificativo IATA assente per definizione (è un sistema urbano, non aeroportuale), la metro romana è comunque il mezzo più rapido per muoversi tra i siti UNESCO e i monumenti più visitati al mondo. Gestita da ATAC, la rete si estende per circa 60 km totali di percorso e serve ogni anno oltre 300 milioni di passeggeri.
Roma è una città complicata da percorrere in superficie a causa del traffico intenso e delle numerose zone a traffico limitato. La metropolitana rappresenta quindi una soluzione strategica, soprattutto per raggiungere il Colosseo, i Musei Vaticani o la stazione Termini in tempi certi e senza sorprese. Tuttavia, la rete presenta ancora lacune importanti dovute alle difficoltà storiche di scavo in una città che custodisce tesori archeologici a ogni metro di profondità.
In questa guida troverete tutto ciò che vi serve sapere: le tre linee nel dettaglio, le stazioni più utili per i turisti, come acquistare i biglietti, orari, tariffe e consigli pratici per spostarvi in modo efficiente durante il vostro soggiorno a Roma.
Il sistema metropolitano romano si articola in tre linee contraddistinte dai colori arancione (A), verde (B/B1) e verde scuro (C). Ogni linea serve aree diverse della città e intercetta attrazioni turistiche e servizi differenti. Conoscere le caratteristiche di ciascuna è fondamentale per pianificare al meglio gli spostamenti.
La Linea A è la più importante per chi visita Roma da turista. Inaugurata nel 1980, collega il quartiere di Battistini, a ovest, con Anagnina, a sud-est, attraversando il cuore della città. Con 27 stazioni e una lunghezza di circa 18 km, questa linea tocca alcune delle fermate più strategiche dell’intera rete.
La stazione Ottaviano è il punto di accesso privilegiato per il Vaticano: da qui i Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro sono raggiungibili a piedi in circa 10 minuti. La stazione Spagna, sotto Piazza di Spagna, è una delle più fotografate d’Italia: i binari scorrono letteralmente sotto la scalinata di Trinità dei Monti. Da Barberini si raggiunge a piedi la Fontana di Trevi in 5 minuti. La stazione Flaminio corrisponde invece a Piazza del Popolo e all’ingresso di Villa Borghese.
Vale la pena notare che la stazione Repubblica, progettata dall’architetto Paolo Tognini, ospita sui binari delle eleganti vetrate che lasciano intravedere resti di terme romane durante il percorso — un dettaglio che molti viaggiatori non si aspettano.
La Linea B, inaugurata nel 1955 ed estesa più volte nel corso dei decenni, è la più antica della rete romana. Collega Jonio a nord-est con Laurentina a sud, con un nodo di interscambio fondamentale alla stazione Termini. La diramazione B1 si stacca da Bologna verso il quartiere Conca d’Oro, servendo la zona universitaria de La Sapienza.
La fermata più importante per i turisti sulla Linea B è senza dubbio Colosseo, che sbuca direttamente di fronte all’anfiteatro flavio. Uscendo dall’uscita principale, il Colosseo si trova a meno di 100 metri — un impatto visivo che sorprende ancora dopo averlo visto mille volte in fotografia. Da qui, il Foro Romano è accessibile a piedi in pochi minuti.
La stazione Circo Massimo permette invece di raggiungere l’omonimo sito e il Palatino, mentre EUR Fermi e EUR Palasport portano nel quartiere razionalista progettato per l’Esposizione Universale del 1942, mai realizzata.
La Linea C è la più recente e tecnologicamente avanzata della rete romana: è completamente automatizzata, senza conducente, e impiega treni di nuova generazione prodotti da Hitachi Rail. Inaugurata in fasi successive a partire dal 2014, attualmente collega Monte Compatri-Pantano a est con San Giovanni, dove è possibile fare interscambio con la Linea A.
Il prolungamento verso il centro è in corso da anni ed è oggetto di continue scoperte archeologiche che ne rallentano l’avanzamento. Il cantiere per la stazione Amba Aradam/Ipponio ha riportato alla luce nel 2016 una caserma romana del II-III secolo d.C. con 39 ambienti, mosaici e oggetti personali dei legionari — una scoperta di straordinaria importanza che ha imposto una revisione completa del progetto. Quando il prolungamento raggiungerà Piazza Venezia e poi i Prati e il Vaticano, la Linea C diventerà fondamentale anche per i turisti.
Le stazioni già aperte lungo la tratta est sono interessanti anche dal punto di vista architettonico: alcune, come Lodi e Malatesta, presentano allestimenti artistici permanenti e spazi espositivi sotterranei che vale la pena osservare.

Prima di partire o appena arrivati in città, scaricate la mappa ufficiale della metropolitana di Roma in formato PDF: averla sul telefono vi permette di consultarla anche offline, senza consumare dati e senza dover cercare i pannelli informativi nelle stazioni. La mappa riporta tutte le stazioni delle Linee A, B, B1 e C con le corrispondenze, i capolinea e i principali punti di interesse raggiungibili da ciascuna fermata. È uno strumento indispensabile per pianificare gli spostamenti in anticipo e orientarsi rapidamente durante la visita.
Mappa della Metro in PDFIl sistema tariffario della metropolitana di Roma è integrato con tutta la rete ATAC, che comprende autobus, filobus e tram. Un unico biglietto vale per tutti i mezzi durante il periodo di validità.
Il biglietto standard è il BIT (Biglietto Integrato a Tempo), che costa 1,50 € e permette di viaggiare su qualsiasi mezzo ATAC per 100 minuti dall’obliterazione, con una sola corsa in metropolitana. Non è possibile rientrare in metro con lo stesso biglietto dopo essere usciti dal tornello.
Per chi si ferma più giorni, esistono abbonamenti temporanei più convenienti: il biglietto giornaliero (24 ore) costa 7 €, quello per 48 ore 12,50 €, quello per 72 ore 18 € e quello settimanale CIS 24 €. Per i residenti esistono abbonamenti mensili e annuali, ma sono vincolati alla residenza.
Chi acquista la Roma Pass nella versione da 48 o 72 ore ottiene viaggi illimitati inclusi su tutta la rete ATAC, oltre all’ingresso gratuito ad alcuni musei: è una soluzione vantaggiosa se prevedete di usare spesso la metropolitana nei giorni di visita.
I biglietti si acquistano alle biglietterie automatiche presenti in tutte le stazioni metro, nei bar e tabaccherie convenzionati (riconoscibili dal logo ATAC), e tramite l’app ufficiale MyCicero o altre app come Moovit. Le biglietterie con personale sono presenti solo nelle stazioni più grandi (Termini, Ottaviano, Spagna) e hanno orari ridotti.
È fondamentale obliterare il biglietto prima di passare il tornello o, nel caso degli autobus, nell’apposita macchinetta a bordo. I controlli sono frequenti e la multa per chi viaggia senza biglietto valido è di 100 €, ridotta a 50 € se pagata entro 5 giorni. Tenete sempre il biglietto con voi per tutta la durata del viaggio.
La metropolitana di Roma opera con orari che variano leggermente in base al giorno della settimana. Dal lunedì al giovedì e la domenica, il servizio è attivo dalle 5:30 alle 23:30. Il venerdì e il sabato l’orario di chiusura si estende fino all’1:30 di notte, per rispondere alla maggiore domanda dei weekend.
In corrispondenza di eventi speciali — concerti all’Olimpico, notti dei musei, Capodanno — il servizio può essere prolungato fino alle 3:00 o addirittura tutta la notte. ATAC comunica queste eccezioni con anticipo sul proprio sito ufficiale. Nei giorni festivi gli orari sono simili a quelli domenicali.
La frequenza dei treni nelle ore di punta (7:30-9:30 e 17:00-19:30) è di circa 3-4 minuti sulla Linea A, 4-5 minuti sulla Linea B e 4 minuti sulla Linea C. Nelle ore di morbida serale la frequenza scende a 7-10 minuti, quindi è utile tenerlo a mente quando si pianifica il rientro dalla cena.

Non tutte le stazioni della metropolitana romana hanno la stessa utilità per chi visita la città. Queste sono le fermate che vale la pena conoscere bene, con le principali attrazioni raggiungibili a piedi da ciascuna.
La stazione Termini è il punto nevralgico dell’intera rete: qui si incrociano le Linee A e B, convergono decine di linee di autobus, arrivano i treni regionali e nazionali di Trenitalia e Italo, e parte il Leonardo Express per l’Aeroporto di Fiumicino. Se arrivate dall’aeroporto, Termini sarà quasi certamente il vostro primo contatto con Roma.
Nei dintorni della stazione si trovano il Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano, la Basilica di Santa Maria Maggiore (a 5 minuti a piedi) e la Piazza della Repubblica. La zona è molto frequentata e richiede la normale attenzione ai borseggiatori tipica di ogni grande hub ferroviario europeo.
La stazione Spagna è un piccolo gioiello: uscendo, ci si trova direttamente ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti. La stazione stessa, progettata negli anni ’70, è considerata un esempio riuscito di architettura metropolitana integrata nel contesto urbano. Da qui si raggiunge a piedi Via Condotti (lo shopping di lusso), Villa Borghese e la Galleria Borghese.
La stazione Ottaviano, sulla Linea A, è il punto di partenza ideale per la visita al Vaticano. Uscendo dall’uscita principale e seguendo Via Cola di Rienzo o Viale delle Milizie, si raggiunge l’ingresso dei Musei Vaticani in circa 10-12 minuti. La stazione alternativa Lepanto, due fermate verso est, è invece più comoda per raggiungere direttamente Piazza San Pietro. Castel Sant’Angelo si trova a circa 15 minuti a piedi da entrambe le uscite.
Uscire dalla stazione Colosseo sulla Linea B è un’esperienza che rimane impressa: il monumentale anfiteatro flavio appare improvvisamente a pochi passi dall’uscita del tornello. È probabilmente la stazione con il contesto urbano più spettacolare di tutta la rete. Da qui si accede anche all’Altare della Patria (circa 20 minuti a piedi lungo Via dei Fori Imperiali) e al Foro Romano.

La metropolitana copre una parte significativa delle attrazioni romane, ma non tutte. Ecco una mappa pratica degli spostamenti più comuni per i visitatori.
Per il Vaticano la fermata consigliata è Ottaviano (Linea A). Per il Colosseo e il Foro Romano si scende a Colosseo (Linea B). Per la Fontana di Trevi la fermata più vicina è Barberini (Linea A), da cui si cammina circa 5 minuti. Per Piazza Navona e il Pantheon la metro non arriva: le fermate più vicine sono Spagna o Barberini (Linea A), entrambe a circa 20-25 minuti a piedi, oppure conviene usare un autobus di superficie. Per Villa Borghese si scende a Spagna (Linea A) e si sale a piedi lungo la scalinata verso i Prati di Castello.
Trastevere, il Campo de’ Fiori e la maggior parte del centro storico non sono serviti dalla metropolitana: per questi quartieri il consiglio è di affidarsi alla rete di autobus o di raggiungere i punti più vicini in metro e completare il percorso a piedi. Consultate la nostra guida su come spostarsi a Roma per una panoramica completa di tutti i mezzi disponibili.
La metropolitana di Roma, in particolare la Linea A nelle ore di punta, è tristemente nota per i borseggi. Le stazioni più a rischio sono Termini, Spagna e Repubblica, dove i treni sono affollati e i movimenti di turisti con zaini e telecamere sono frequenti. Il consiglio pratico è tenere zaino e borsa davanti al corpo, non nelle tasche posteriori dei pantaloni, e prestare attenzione quando il vagone è particolarmente affollato — spesso il sovraffollamento è intenzionale.
Gruppi di persone che si avvicinano all’improvviso vicino ai tornelli o all’uscita del treno sono un segnale di allerta. Non è raro che piccoli gruppi organizzati operino in coordinamento, specialmente nelle stazioni più turistiche.
Non tutte le stazioni della metropolitana romana sono accessibili alle persone con disabilità motorie o a chi viaggia con passeggino. La situazione è migliorata negli ultimi anni ma rimane discontinua: molte stazioni della Linea A e B hanno ascensori, ma guasti frequenti li rendono inaffidabili. La Linea C è invece completamente accessibile, essendo la più recente.
Prima di partire, conviene verificare sul sito di ATAC lo stato degli ascensori nelle stazioni che intendete utilizzare. In alternativa, molte fermate hanno scale mobili funzionanti anche quando gli ascensori sono fermi.
Il biglietto BIT e gli abbonamenti temporanei sono validi anche su tutta la rete di autobus ATAC, inclusi i bus notturni. Questo significa che potete scendere dalla metro a Termini e salire su un autobus per Trastevere senza acquistare un secondo biglietto, purché siate entro i 100 minuti dall’obliterazione.
Se arrivate in auto, la soluzione più comoda è parcheggiare in uno dei parcheggi di scambio vicino alle stazioni periferiche della metro — come Anagnina (Linea A), Laurentina (Linea B) o le stazioni est della Linea C — e proseguire in metropolitana. Questo evita il traffico del centro e i costi dei parcheggi centrali. Per sapere dove lasciare l’auto, consultate la nostra pagina su parcheggi e arrivo in auto a Roma.
La storia della metro romana è inseparabile dalla storia della città stessa. Il primo progetto di metropolitana risale al 1925, ma i lavori veri e propri iniziarono solo negli anni ’30 sotto il regime fascista. La Linea B fu inaugurata nel 1955 come prima linea operativa, con un tracciato che seguiva in parte le antiche vie consolari romane.
La Linea A aprì nel 1980 dopo decenni di lavori rallentati dalla scoperta continua di resti archeologici. Solo tra Ottaviano e Termini i cantieri avevano portato alla luce centinaia di manufatti risalenti all’epoca repubblicana e imperiale. Molti reperti sono oggi esposti nel Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina e in altri musei cittadini.
La Linea C, il progetto più ambizioso e travagliato, è in costruzione da oltre vent’anni. Il costo complessivo stimato supera i 3 miliardi di euro e il completamento fino a Piazza Venezia è atteso — secondo le proiezioni più recenti — non prima del 2030. Ogni metro di scavo è preceduto da indagini archeologiche preventive, un processo che rallenta i lavori ma ha prodotto scoperte straordinarie, tra cui la già citata caserma romana sotto Amba Aradam.
No, la metropolitana non raggiunge direttamente gli aeroporti. Per l’Aeroporto di Fiumicino il collegamento più diretto è il Leonardo Express, che parte da Termini ogni 30 minuti e impiega circa 32 minuti. Termini è raggiungibile sia con la Linea A che con la Linea B.
Dal lunedì al giovedì e la domenica la metro chiude alle 23:30. Il venerdì e il sabato l’orario si estende fino all’1:30 di notte. In occasione di eventi speciali il servizio può essere prolungato.
Sì, la Roma Pass nelle versioni da 48 e 72 ore include viaggi illimitati su tutta la rete ATAC, inclusa la metropolitana. È una soluzione conveniente se prevedete di usare i mezzi pubblici più volte al giorno.
Dalla stazione Colosseo (Linea B) si va fino a Termini, si cambia sulla Linea A in direzione Battistini e si scende a Ottaviano. Il tempo totale è di circa 25-30 minuti, incluso il cambio. È uno degli spostamenti più frequenti tra i turisti.
Complessivamente sì, ma è consigliabile prestare attenzione ai borseggi, in particolare sulla Linea A nelle stazioni turistiche come Termini, Spagna e Repubblica. Tenere il bagaglio davanti al corpo e non ostentare oggetti di valore riduce significativamente il rischio.
I bambini sotto i 10 anni viaggiano gratuitamente. I ragazzi tra 10 e 18 anni pagano il biglietto intero. Non esistono tariffe ridotte generalizzate per gli anziani turisti, a meno che non abbiano la residenza a Roma. Alcune riduzioni sono previste per categorie specifiche (disabili con apposita certificazione).
Le biciclette pieghevoli sono ammesse su tutti i mezzi ATAC senza limitazioni. Le biciclette normali sono consentite solo sulle Linee B e C, nei giorni festivi e nei fine settimana, non nelle ore di punta. Sulla Linea A le biciclette ordinarie non sono ammesse.
Un itinerario ottimale prevede di usare la metro come spina dorsale e completare gli spostamenti a piedi. Consultate la nostra guida su cosa vedere a Roma in 3 giorni per un programma dettagliato che sfrutta al meglio la rete metropolitana.
Le City Card permettono di risparmiare sui mezzi pubblici e/o sugli ingressi delle principali attrazioni turistiche.
